Taranta Peligna

 

Taranta Peligna è un piccolo paese del chietino, situato nel Parco Nazionale della Maiella.
In questa zona, fin dal tardo medioevo, si ha notizia della presenza di lanifici.
Nell’ 800 qui nasce la famosa coperta abruzzese, un tempo elemento indispensabile nel corredo per buona parte delle famiglie in tutta la regione. Si tratta di pesanti e colorate coperte di lana, senza “dritto” né “rovescio”, per la particolarità di poter essere usate su ambedue i lati, bordate da frange colorate e decorate con motivi floreali o geometrici.
I miei scatti fotografici documentano una tappa al lanificio Vincenzo Merlino, datato 1870 e guidato da Gaetano Merlino (quarta generazione).
Nello stabilimento di Vincenzo Merlino la coperta abruzzese è arrivata a cavallo delle due guerre
Intorno al 2000, con l’arrivo della globalizzazione, arriva una graduale e inevitabile recessione per il settore locale, con i primi licenziamenti. Oggi Gaetano lavora da solo e le sue coperte restano l’unica realtà attiva in quella che era una fiorente area tessile. Qui si possono ancora acquistare gli ultimi esemplari della tradizionale coperta abruzzese, essendo uno dei pochi lanifici sopravvissuti in Abruzzo.
In questo posto, ricco di testimonianze industriali nuove e vecchie, senti l’impotenza di una agonia lenta, silenziosa e triste.

 

 

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A Taranta Peligna la devozione a San Biagio, protettore dei cardatori di lana, è sempre stata profonda e sentita.
Il giorno precedente la festa, tutti i tarantolesi sono coinvolti nella lunga e laboriosa preparazione delle “panicelle”, piccoli pani, a base di farina ed acqua, dalla forma di mano benedicente. Si realizzano affiancando quattro cordoni di pasta delle dimensioni e della forma di una mano benedicente. Le panicelle vengono poi segnate con il marchio di San Biagio e cotte in forno. La festa si conclude il 3 febbraio con la cerimonia religiosa; dopo la processione, le panicelle sono distribuite ai fedeli che le mangiano in devozione di San Biagio e ne conservano alcune per preservare dal mal di gola.

 

 

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